La vera Regina delle corse

Oggi vorrei celebrare i primi 50 like sulla pagina di Facebook parlandovi di un’ esperienza unica che ho vissuto di recente: un viaggio nel passato alle radici della modernità che chiunque può intraprendere visitando il museo Alfa Romeo di Arese. L’edificio è abbastanza anonimo, da fuori sembrano uffici, ma, arrivato nel parcheggio, sono stato accolto da una pensilina lunga e sinuosa che per me ha rappresentato proprio la fluidità con cui la Fiat sta facendo risorgere il marchio Alfa. All’ interno l’edificio è nuovissimo, l’architettura è molto moderna e subito vicino all’ entrata c’è ad accoglierti uno degli ultimi modelli della loro decappottabile più veloce. La visita comincia con una breve storia della casa automobilistica che nasce nel 1910 e accompagna la storia d’Italia fino ad ora.

Vengono spiegati i cambiamenti di logo e di nome, che passa da ALFA (Anonima Lombarda Fabbrica di Automobili) ad Alfa Romeo Milano fino ad arrivare ad Alfa Romeo quando si e’ avviata la produzione anche nel sud .

I primi modelli del periodo 1910-15 ebbero discreto successo ma con l’arrivo della guerra l’azienda si riconvertì alla produzione di motori aeronautici (i primi pezzi in mostra al museo sono proprio questi giganti) ; alla fine della guerra, l’azienda entrò in crisi per le poche vendite e venne infine rilevata dallo stato. Nel frattempo però il marchio si era fatto strada nelle corse automobilistiche vincendo la prima Targa Florio e iniziando a raccogliere appassionati; si dice che uno di questi fu proprio Benito Mussolini che, considerato anche il prestigio che le vittorie automobilistiche davano all’ Italia, decise di salvare l’azienda quando raggiunse l’orlo della bancarotta. La visita continua con modelli degli anni 30 e 40, con le ammiraglie del boom economico e con le concept delle più grandi firme del design italiano per concludersi con i più famosi modelli che hanno fatto la storia delle corse in Italia e nel mondo.

Io però, non sono qui per fare una guida del museo, io vorrei parlarvi dell’ esperienza perchè se entri in quel museo non compri solo un biglietto per vedere delle auto in esposizione, prendi un biglietto per rivivere la storia d’Italia attraverso una delle sue più grandi icone (senza dimenticarsi che la scuderia Ferrari è nata come divisione corse proprio dell’ Alfa Romeo).

Attraverso quelle automobili infatti, puoi rivedere le mode, le idee e le stravaganze che animavano ogni decennio del 900 partendo da inizio secolo fino ai giorni nostri. Puoi vedere il coraggio dei pionieri dell’ automobilismo sportivo, la forza di quello che sarebbe potuto diventare un colosso industriale tutto italiano se non fosse stato male amministrato, ma soprattutto puoi ammirare il lavoro di geniali artigiani e progettisti che hanno scolpito nell’ argilla curve e spigoli che solo la pazienza dei martelli dei maestri dell’ alluminio hanno potuto realizzare. Il reparto corse poi è davvero un tuffo nel passato perché sei completamente circondato da 3 pareti di video con la storia dell’ automobilismo del passato : uno spettacolo di luci e suoni veramente coinvolgente che si conclude con una spiegazione delle gare impossibili, e dei miracoli, portati a termine dai gradi piloti del passato a bordo di un’ Alfa Romeo.

In conclusione, quella al museo di Arese è da considerarsi più un esperienza che una visita perché il livello di coinvolgimento è molto alto e se, come il sottoscritto, avete anche una passione per i motori, il Biscione conquisterà un posto nel vostro cuore. Non mi resta che raccomandarvi un salto alla caffetteria, molto piacevole e con del cibo molto buono, e di farvi un giro agli showroom dell’ Alfa stessa e della Jeep, l’ ultima arrivata in casa Fiat che, nonostante tutto, sta riportando alle sue origini un marchio nato dalla corsa e per la corsa che ha infiammato i cuori di generazioni di Italiani con le sue follie e soprattutto le sue vittorie.

 

English version coming soon, follow me to get it hot off the press !

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...