The Boston Freedom Trail Pt. 3

Salve cari lettori, mi scuso per la prolungata assenza da queste pagine ma le ultime settimane sono state dense di eventi e occasioni da non perdere che avrò anche il piacere di documentare qui nel prossimo futuro.

Per ora è il momento di arrivare fino in fondo a quel cammino iniziato tempo fa, il Boston Freedom Trail. Oggi ci aspettano le tappe più imponenti che ho avuto il piacere di visitare e che a mio parere sono anche il simbolo di quanto questa città sia affezionata ai suoi landmarks.

Paul Revere House

Questa casa, uno degli edifici più antichi della città, ha ospitato il grande padre fondatore insieme a sua moglie e ai suoi 9 figli per tutta la loro vita. Da qui partì la famosa cavalcata per Lexinton per avvisare gli altri “Figli della Liberà”, Sam Adams e John Hancock, che un contingente britannico stava per attaccarli. Questa cavalcata è immortalata, oltre che in un numero sconfinato di racconti e poesie delle più diverse epoche, in un imponente statua che si può ammirare lungo il percorso proprio accanto alla casa e che accompagna il visitatore al monumento successivo.

Verso la fine dell’ 800, la casa divenne una sorta di centro di prima assistenza per i migranti irlandesi, ebrei e italiani che arrivavano in città, oggi è stata adibita a museo e contiene una ricostruzione di una tipica casa coloniale del diciottesimo secolo.

The Old North Church

Costruita nel 1723 come chiesa cattolica, ancora oggi è sede episcopale e centro della vita religiosa dei cattolici di Boston. Anche questo vecchio edificio ha giocato un ruolo importante durante la rivoluzione, è servito infatti a segnalare, grazie al suo alto campanile, che gli inglesi stavano per attaccare la vicina città di Carlestown. Due lanterne furono appese sulla cima dell’ edificio come segnale concordato per avvisare gli altri figli della libertà che le giubbe rosse avrebbero attaccato dal mare; “one if by land, two if by sea” recita infatti la poesia di Longfellow che ha consegnato la fama di questo edificio alle pagine della storia.

Copp’s Hill Buring Ground

Questo grande cimitero della Boston rivoluzionaria ospita personalità illustri del mondo mercantile e affaristico che per secoli è stata l’anima dell’ economia di questa grande città portuale. Riposano qui anche due sacerdoti che hanno avuto un ruolo importante durante i famosi processi alle streghe che avvennero a Salem, cittadina non lontana da Boston.

USS Constitution

Questa nave da guerra fu la prima ad essere commissionata dai neonati Stati Uniti d’America nel 1797 e ancora oggi è iscritta al registro navale militare della marina americana e ospita un equipaggio e degli ufficiali. Nonostante il suo ruolo sia solo celebrativo la “Old Ironsides” (fianchi di ferro) si è quadagnata il suo soprannome pattugliando tutte le americhe atlantiche, dal Labrador al Brasile, durante la guerra del 1812 contro l’inghilterra. Purtroppo quando io ho visitato i bacini che fanno da dimora a questa “vecchia signora” quest’ ultima era in restauro ma sono stato consolato dalla visita al Destroyer “Cassin Young” che era ormeggiato al suo fianco. Questa nave ha servito durante la seconda guerra mondiale ed era corredata da simpatici ottantenni che spiegavano ai bambini quanto fossero potenti e rumorose le contraeree e quanti nemici potessero falciare le innumerevoli bocche di fuoco che adornavano la nave. Questa visita è stata emblematica del valore che la cultura militare ha nel cuore e nella mente degli americani: non solo le guide erano fiere del loro servizio ma anche i più giovani le ascoltavano rapiti dalle loro storie. Vorrei anche cogliere l’occasione per smentire tutti quegli stereotipi televisivi che vedono negli anziani e nei loro racconti una noia e un’ inutile perdita di tempo. Per chi ha ancora tale possibilita’ , non credo ci sia modo migliore per comprendere chi siamo, che attraverso i racconti di come eravamo e se quei racconti vengono da chi è una fonte diretta non c’è dubbio che sono ben più che interessanti; parola di uno storico.

Bunker Hill Monument.

È proprio in cime a questa collina che il 17 giugno 1775 iniziò la prima vera e feroce battaglia campale della guerra di indipendenza americana. Qui un’ armata di coloni male armati e male equipaggiati per tre giorni ha resistito su questa collina prima di piegarsi alla macchina da guerra britannica dopo aver causato pero’ ingenti perdite tra le giubbe rosse e mostrando quale fosse la determinazione dei “Figli della Libertà. L’obelisco, la cui prima pietra è stata posata da uno dei veterani di quelle sanguinose giornate, oggi si innalza a simbolo della cittadina di Charlestown e offre una vista sulla città che non si potrebbe trovare nemmeno dal più alto dei grattaceli. I 394 scalini sono un piccolo prezzo da pagare per conquistare a nostra volta questa collina e, anche se solo per un istante, riuscire a sbirciare tra le fila dei soldati che hanno difeso la libertà e l’indipendenza del popolo americano.

Qui, sulla cima di Buker Hill, si conclude il Boston Freedom Trail; spero che questa passaggiata tra i monumenti e la storia di Boston abbiano portato una nuova prospettiva per i vostri viaggi e spero che ora di fronte a un monumento, a un dipinto, a una statua o ad una tomba sorgano sempre più interrogativi e cresca in voi una sete di conoscenza simile a quella che anima me nei miei studi e nei miei viaggi.

Ci vediamo al prossimo articolo e mi raccomando seguitemi anche su instagram perchè la macchina fotografica non è mai rimasta inoperosa e vari progetti sono nati durante queste settimana di silenzio. Perciò stay tunend and keep travelling !!

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