Il Senso della Moda Automobilistica

Come ho detto qualche giorno fa, non si può sempre parlare di Viaggi, questa sera vorrei intraprendere una piccola digressione e perché no, avviare un piccolo, anzi microscopico, dibattito con i miei cari 10 lettori che forse, ogni tanto, si fanno un giro sul mio sito e che hanno voglia di fare 2 chiacchere su quello che passa per il mondo e su quante cose stiano accadendo senza che noi ce ne rendiamo conto.

Oggi vorrei parlare del senso della moda.

Nell’ ultimo anno e mezzo mi è capitato di girare molte sfilate e di fare l’osservatore partecipante in un mondo che mi era completamente estraneo. Piano pano mentre venivo coinvolto in questo mondo, specialmente in quanto fotografo (che si presuppone dotato di occhio critico per tutto ciò che coinvolge l’estetica), ho iniziato a capire che cosa veniva effettivamente a crearsi ed ho iniziato così a intravedere dei fili rossi che collegavano l’outfit delle varie persone che vedevo a questi eventi. A un Certo punto, ho iniziato a capire come una moda, a chi riesce a comprenderla, proponga ogni anno alcune sottili linee guida, un colore, una stoffa, un particolare capo di abbigliamento, lasciando a chi queste linee deciderà di seguirle la possibilità di incrociarle, sovrapporle e perfino spezzarle per andare a creare uno stile che insieme unisce e separa tutti coloro che ad una moda decideranno di aderire. Tutto questo crea stili e persone uniche che possono confrontare tra di loro le proprie scelte stilistiche per creare sempre qualcosa di nuovo e permettere che sia l’ispirazione, non l’ omologazione, a motivare la loro scelta creativa.

Questa lunga e tortuosa premessa mi serve per mettere in chiaro quella che per me, ripeto per me, dovrebbe essere l’industria della moda e per spiegare cosa c’entra l’automobilismo con tutto questo e, per farlo, un’ altra piccola premessa è necessaria. Non è questo il luogo per parlare di eroi del volante, di rapporti di compressione o di coppia motrice, ma trattandosi di un discorso a matrice estetica, vorrei raccontarvi di una delle cose che mi affascinano di più: il design delle automobili che, con le curve, gli spigoli, i vetri e gli alettoni, negli anni ha unito due discipline nemiche per natura; l’arte e l’ingegneria. In questo mondo di creatività, copiare era vietato, non solo era vietato ma era anche contro la legge e questo ha spinto disegnatori e progettisti sempre più avanti per cercare nuove vie all’ interno dell’ idea dell’ altro e inserire nuove forme e nuove dimensioni nel proprio lavoro. Tutto questo ha dato vita a dei capolavori su ruote sin dai tempi in cui all’ uomo è venuto in mente di attaccare un motore ad una carrozza e continuerà a farlo quando saranno il vento e il sole ad alimentare le nostre automobili. Grazie alla sfida e alla competizione le idee si miglioravano, si superavano e si evolvevano dando a noi prima con le incredibili concept cars e poi con le auto che potevamo possedere noi stessi o ammirare per strada nelle mani dei più fortunati.

Il punto di tutto questo discorso sta in una conclusione e in una domanda. La mia idea è che il mondo della moda, oggi, dovrebbe imparare dal mondo dell’ auto e aspirare a quell’ utopica tempesta creativa che ho suggerito qualche paragrafo prima senza mirare all’ imitazione ma all’ innovazione e questo vale sia per gli stilisti che per tutti coloro che quesgli abiti li andranno ad indossare perché come non si riesce a immaginare un mondo in cui tutti guidano la stessa auto non vedo come si possa accettare un mondo in cui tutti si vestono allo stesso modo.

Dopo questa piccola riflessione vorrei proporre un piccolo spunto di ragionamento: Quando qualcosa diventa un Classico? Nel mondo delle automobili come nel mondo della moda esistono stili diversi che connotano un’ epoca ben precisa e alcuni sono entrati nel nostro immaginario come classici, altri semplicemente come vecchi. Cosa stimola la nostra immaginazione ad associare ad un determinato momento del passato un determinato modo di esprimersi e cosa ce lo fa accettare come rappresentativo ? Io penso che vivere uno stile e compararlo con quello che il mercato ha da offrire oggi sia il modo migliore per capire cosa il passato ha dato comparato a cosa può offrire il presente in più. In merito alla questione sono interessato a quante più opinioni possibili perché mi piacerebbe affinare sempre di più il mio canone estetico, quindi sentitevi liberi di partecipare e di mandarmi le vostre idee in merito! Sarò solo felice di ascoltarle e discuterle. Dal prossimo articolo sarà business as usual e vi porterò per le strade di Stoccolma quindi continuate a Seguirmi per fare un bel giro della capitale del regno Svedese !!

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Actioncultures Live Report

Accompagno due parole al breve video che ho deciso di pubblicare direttamente dalla prima linea del mio viaggio a caccia dell’ aurora boreale a Kiruna in Svezia.

Dopo una breve visita a Stoccolma, di cui parlerò in un articolo più dettagliato al mio ritorno, eccomi 300 km nel circolo polare artico che attendo di partire per un escursione che durerà buona parte della notte a -34° sotto zero e richiederà 6 strati di vestiario per riuscire anche solo a restare in piedi ma la ricompensa, sono sicuro, sarà ineguagliabile. Qui voglio condividere con voi un tramonto un po inusuale all’ ombra dell’ immensa miniera di ferro che si estende intorno e perfino sotto la città di Kiruna. Le sue ciminiere non smettono mai di fumare e di notte il fuoco delle fornaci illumina tutta la cima del monte su cui sorge. Non mi resta che augurarvi buona visione, invitarvi a iscrivervi al canale youtube e a condividere con i vostri amici questa magica avventura.

Molti nuovi articoli su questo viaggio seguiranno, continuate a seguirmi e li avrete freschi di stampa !

 

I wrote theese words to accompany a short video I decided to publish directly from the first line of my journey in search of the Northern Lights in Kiruna (Sweden).

After a short visit to Stockholm, which I’ll discuss in a more detailed article on my return, I am now 300 km in the Arctic Circle and I’m looking forward to go on a trip that will last most of the night at -34 ° below zero and will require 6 layers of clothing to even be able to stand, but the reward, I’m sure, will be unparalleled. Now I want to share with you a sunset a bit unusual in the shade of the immense iron mine that extends around and even under the city of Kiruna. Its smokestacks never stop smoking and the fire of the fournaces illuminates the entire top of the mountain on which it’s dug into. I hope you will enjoy the video, subscribe the YouTube channel and share this magical adventure. with your friends .

Many new articoles on this trip will follow so stay tuned to get them hot off the press!