La musica, la Strada e Pokemon Go.

Actioncultures non è solo viaggi ma anche musica.

L’altra grande musa che ispira le mie giornate è proprio la musica, e se vi siete fatti un giro sull’account instagram di questo blog (@actioncultures) conoscerete anche la mia sconfinata passione per la musica di strada. È proprio sulla strada infatti che io ritrovo la mia anima musicale, attraverso tutti quegli artisti che propongono il loro lavoro direttamente a contatto con chi ascolta. La strada però è testimone, mentre scrivo, di quella che si può definire una rivoluzione: realtà aumentata e il nuovo gioco dei Pokemon hanno portato in strada più persone di quante potrebbe fare qualsiasi altro grande evento sociale. Questo nuovo gioco che ti costringe ad esplorare la tua città a piedi nel tentativo di catturarli tutti, riporta i giocatori più incalliti e tutti coloro che non sono fan del “mondo esterno“ alla luce del sole. Io mi ritrovo pienamente coinvolto in questa rivoluzione in quanto fan del gioco ma soprattutto in quanto esploratore urbano.

Proprio a Milano mentre girovagavo non solo a caccia di nuovi artisti di strada ma anche di Pokemon, ho notato come i punti chiave del gioco coincidessero con alcune delle posizioni in cui gli artisti di strada si stavano esibendo. Questa combinazione di fattori mi ha fatto giungere ad una conclusione: di fatto a questo punto io intravedo per la musica di strada un nuovo orizzonte. Se si riuscisse a combinare la bellezza di uno scenario urbano come Milano, l’emozione che ti danno gli artisti di strada delle più diverse astrazioni e il divertimento che un gioco come questo dei Pokemon può dare, unito al suo enorme potere di aggregazione, si potrebbe creare una forma tutta nuova di incontro, di divertimento e di arricchimento culturale.

Passeggiando per le vie del centro ho già assistito ad una forma embrionale di questa nuova forma di intrattenimento e socializzazione: io insieme ad altri ragazzi intenti a battere una palestra Pokemon, siamo stati rapiti dalla musica di un cantautore e ci siamo fermati ad ascoltarlo. La sua musica mi ha veramente colpito, mi sono fermato a fotografarlo, ascoltandolo con più attenzione e facendomi prendere dalle parole dei suoi testi. Una volta terminata l’esibizione ho deciso di conoscerlo più a fondo, si chiama Claudio Niniano e, come mia consuetudine quando un artista mi calpisce, ho comprato il suo cd. Conoscerlo mi ha fatto capire quanto potenziale musicale inascoltato risiede proprio nelle strade di ogni città e forse,  questo nuovo modo di affrontare il mondo che ci circonda, può farlo arrivare nelle orecchie di tutti noi.

Se volete lasciarvi trascinare dalle stesse note che hanno colpito me fatevi un giro sul sito www.claudioniniano.com dove troverete il suo lavoro e la sua storia.

La musica di strada racconta sempre una storia e potrebbe gettare le radici per quelli che saranno i grandi artisti del futuro, andatela a scoprire ovunque vi troviate e supportatela sempre !

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