The Town of Swords

Three days on horseback from the modern capital of Spain and you will get to one of Spain’s oldest and proudest cities: Toledo.

Founded by the Romans, taken by the Visigoths, Islamized in the eighth century BC and brought back to Christianity in 1035, this fortified town surrounded by two-thirds by the river Tagus was the Spanish Empire’s capital for 500 years and its biggest provider of quality steel.

Famous since the dawn of the Middle Ages for its foundries and its master craftsmen, Toledo was, and still is, home to skilled masters smiths who (along with the inevitable tourist products) still produce the refined ceremonial swords for the highest levels of armies across Europe.

In addition to the swords Toledo is famous for its jewelery: the damasqinas. Handmade with incredible patience these inlaid jewelry in gold and silver thread have a definitely suggestive charm. If you are adventurous enough, you can find some small shops willing to show you how they cast the famous blades or damasquinas of Toledo, while the rest of the city is waiting to be explored, make sure you bring a map because thousands of years of construction on the same hill and within the same walls have made the very narrow streets of the city look all alike.

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Tre giorni a cavallo e dalla moderna capitale della Spagna e si arriva ad una delle sue più antiche e fiere città: Toledo.

Fondata dai romani, presa dai visigoti, islamizzata nell’ottavo secolo dopo cristo e riportata alla cristianità nel 1035, questa città fortificata  circondata per due terzi dal fiume Tago è stata per 500 anni la capitale dell’Impero Spagnolo nonché il suo più grande fornitore di armi di qualità.

Famosa sin dagli albori del medioevo per le sue fonderie e i suoi mastri artigiani, Toledo è stata, ed è ancora, la sede di abilissimi mastri spadai che (assieme agli inevitabili prodotti per turisti) producono ancora le raffinatissime spade da cerimonia per gli alti gradi degli eserciti in tutta Europa.

Oltre alle spade però Toledo è famosa per la sua gioielleria: le damaschine. Fatte a mano con incredibile pazienza questi gioielli intarsiati a filo d’oro e d’argento hanno un fascino sicuramente suggestivo. Se siete avventurosi a sufficienza potete trovare qualche piccola bottega che vi mostri come si realizzano le famose lame o le damaschine di Toledo, mentre il resto della città aspetta solo di essere esplorato, ma assicuratevi di portare una mappa perché migliaia di anni di costruzioni sulla stessa collina ed entro le stesse mura hanno reso i vicoli della città molto stretti e molto simili tra di loro.

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The Water Gardens

Before I get into the chaos of the fashion week in Milan, I would liketo go back, just for a
moment, to the city that more than any other has bewitched me during my trip: Seville.
Thousands of years of history are concentrated along the Guadalquivir in a city that still proudly
displays all the vestigias of the different cultures  the inhabited it, especially the Moorish one that
fascinated me more than anything. An ideal day took me to from Plaza de España (built for the
Iberian American exhibition of 1929) to the Plaza de toros (one of the most important in Spain after
the one in Madrid) and finally to the Alcazar not only one of my favorite monuments ever but also
the prestigious venue which hosted the filming of Dorne's water gardens in the Game of Thrones
series. The architectures are simply breathtaking and the gardens give only a vague idea of  what
was the devotion to the beauty that had who has designed, built and inhabited the palace. Water is
the protagonist: fountains, streams and pools are everywhere in the gardens and the interiors
creating just the right ambiance that the imagination gives when it comes to a jewel like the
Moorish Alcazar of Seville.

Prima dell’inizio del mio viaggio tra le giornate frenetiche della settimana della moda di Milano, vorrei tornare, solo per qualche momento, alla città che più di tutte mi ha stregato durante il mio viaggio: Siviglia.

Migliaia di anni di storia si concentrano lungo il Guadalquivir in una città che ancora oggi mostra con orgoglio tutte le vesti che ha indossato soprattutto quella moresca che mi ha affascinato più di ogni cosa. Una giornata ideale mi ha portato da piazza di Spagna (costruita per l’expo iberico americano del 1929) alla Plaza de toros ( una delle più importanti di Spagna dopo quella di Madrid) per finire all’Alcazar, non solo uno dei miei monumenti preferiti in assoluto ma anche la prestigiosa location che ha ospitato le riprese dei giardini dell’acqua di Dorne nella serie “Il Trono di Spade”. Le architetture lasciano senza fiato e i giardini danno solo una vaga idea di quale fosse la devozione per la bellezza che aveva chi ha progettato, costruito e abitato quella reggia. L’acqua è protagonista: fontane, ruscelli e piscine tappezzano i giardini e gli interni creando proprio l’atmosfera che l’immaginazione da quando si parla di un gioiello dell’arte moresca come l’Alcazar di Siviglia

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Embrace Marrakech

Marrakech is an entire different city compared to the ancient imperial capital of Fez . The medina living in harmony with large boulevardes , the central square that never sleeps, the royal palace with its huge courtyards and the countless street artists who flock to its streets. This is an always changing city, is not a monument to the past of Morocco but it’s historical and tourist capital, and as such fits what those visiting Morocco are expecting to find. Old and new blend together in a unique spiral from which it is hard not to get caught in.

Marrakech è  un altro mondo rispetto all’antica città imperiale di Fez. Alla medina si affiancano i grandi boulevardes, la piazza centrale che non dorme mai, il palazzo reale con i suoi immensi cortili e gli infiniti artisti di strada che affollano le sue  vie. Questa è un città in movimento, non è un monumento al passato del Marocco bensì la sua capitale storica e turistica  e in quanto tale si adatta a ciò che chi visita il Marocco si aspetta da essa. Antico e moderno si fondono in una spirale unica da  cui è difficile non farsi catturare.

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Looking down in the alley

Il viaggio nella medina di Fez continua attraverso le immagini dei bambini tra i vicoli che corrono, giocano e spesso lavorano. Puliscono, trasportano pacchi o invitano i clienti nei negozi dove stanno facendo un apprendistato. non stupisce il fatto che gli uomini siedono ai banchi o in terra contrattando facendo trasportare tutto ai bambini  e alle donne.

The trip to the Fez medina continues through the pictures of the children in the alleys that run , play and often work . They Clean,  they carry packages or they invite customers in the stores where they are doing an apprenticeship. It isn’t  a surprise that the men sit on benches or on the ground doing bargaining while children and women carry all the wheights

 

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