Al Andalus

The last, the richest and most sumptuous Muslim kingdom that ever existed in Spain was the one wich had its capitol city in Granada. Fundamental in the history of Europe and  world, his fall, which occurred the year of America’s discovery , ended the Middle Ages and started the modern age. A Muslim bastion in Europe for almost seven centuries, Granada flourished within its walls with art, culture and architecture inspired by Islam. When the city fell these monuments were not demolished but converted: dozens of churches still have bell towers that were once minarets and domes  incredibly pointy, markets and bazaars  became centers of the Christian trade and the wonderful Alhambra became the symbol of Spanish power and a castle for the Catholic kings.

This incredible mix of cultures pervades all the streets of the city that, walking fast enough, can be visited on a weekend. Days can only begin (even in July) with the typical churros of Granada, far larger and more battered than Madrid’s, to be immersed in hot chocolate. A visit to the Cartuja monastery is certainly recommended to know the dedication which the spanish conquerers  dedicated to the Christianization of their territory, while in the center of Granada there is the tomb of the king and queen who carried out this monumental work: Fernando of Aragon and Isabella of Castile.

The Alhambra is a must for its architecture and for the views that offers, but being one of the most visited monuments in Europe is very busy so you have to book the entrance in advance. My suggestion is to choose a quite late entry time (maybe at sunset) to understand the true meaning of its name (Alhambra in Arabic means red citadel) and to be able to dine in one of the many spots at the base of the hill with some tapas when you finish the visit.

The streets of Granada never sleep and the street performers, along with flamenco dancers, are on every corner, day and night in this unforgettable city which alone is worth the trip to Andalusia.

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L’ultimo, il più ricco e il più sontuoso regno musulmano spagnolo mai esistito è stato quello di Granada. Fondamentale nella storia dell’Europa e del mondo,  la sua caduta, avvenuta l’anno della scoperta dell’America, ha messo fine al medioevo e dato inizio all’età moderna. Baluardo musulmano in Europa per quasi sette secoli, Granada ha visto fiorire tra le sue mura arte, cultura e architettura ispirate dall’islam  che, una volta caduta la città, non sono state demolite ma riconvertite: decine di chiese hanno ancora campanili che un tempo erano minareti e incredibili cupole appuntite, i mercati e i bazar sono diventati centri del commercio cristiano e la meravigliosa Alhambra è diventata il simbolo del potere spagnolo una volta insediativi i re cattolici.

Questa incredibile unione di culture  pervade tutte le vie della città che, con passo veloce, si può anche visitare in un week end. Le giornate non possono che cominciare (anche a Luglio) con i tipici churros granadini, molto più grossi e pastellati di quelli Madrilegni,  da immergere nel cioccolato caldo. Una visita al monastero della Cartuja è certamente raccomandata per conoscere con che dedizione i riconquistatori spagnooli si sono dedicati alla cristianizzazione del loro territorio mentre in centro a Granada è imperdibile la tomba dei re che hanno portato avanti questa opera monumentale: Fernando d’Aragona e Isabella di Castiglia.

L’Alhambra è assolutamente  imperdibile per le sue architetture  e i panorami che offre ma essendo uno dei monumenti più visitati d’Europa è molto trafficata per cui bisogna prenotare l’ingresso. Consiglio di scegliere un’ ora abbastanza tarda (in prossimita’ del tramonto) per capire il vero significato del suo nome (Alhambra in arabo significa cittadella rossa) e per  poter cenare in uno dei tanti locali alla base della collina con qualche tapas una volta terminata la visita.

Le strade di Granada non dormono mai e gli artisti di strada, insieme ai danzatori di flamenco, sono ad ogni angolo, giorno e notte :è una città indimenticabile che da sola vale l’intera visita dell’Andalusia.

 

 

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