Lucca comics and madness

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Anche quest’anno il Lucca comics and games è arrivato riportando noi appassionati tra le sue mura immersi in un mondo fatto di cosplay, stand, i fumettisti e più soldi del previsto che lasciano le nostre tasche.

My dear traveller from everywhere else in the world, an english version of this article along with some exclusive photos will appear soon on Niji magazine for which I wrote an intresting article about the latest fashion week in Milan that you can find here: http://nijimagazine.com/2016/10/milan-fashion-week-street-style/

Per chi non è ancora un veterano del “Lucca”, come lo chiamano gli aficionados, ho scritto una praticissima guida per la sezione viaggi di Roa, Rivista on line d’avanguardia, che potete trovare qui: https://rivistaonlinedavanguardia.com/category/on-the-road/

Per tutti coloro che hanno affrontato le bolge per una firma e ne sono usciti indenni questa è la mia personalissima avventura per le strade di questa incredibile città. Ho avuto il piacere e l’onore di percorrere le vie di Lucca in compagnia di una persona speciale con cui ho fatto il cosplay (estremamente home made ma a quanto pare efficace) di Scott Pilgrim e Ramona Flowers. Posso garantire a tutti coloro che sono ancora dubbiosi riguardo alla realizzazione di un cosplay che ogni singolo minuto passato tra pennelli, colla calda, ago e filo o, nel mio caso, a montare mattoncini lego darà i suoi copiosi frutti nell’istante in cui qualcuno bisbiglierà al suo amico il nome del tuo personaggio mentre passi e timidamente ti chiederà una foto. Soprattutto se il proprio cosplay non è dei più riconoscibili, trovare un altro amante del tuo personaggio è davvero una sensazione che solo una grande fiera come il Lucca comics può regalare.

Il mio Lucca non è stato solo cosplaying, è stato anche lunghe ore di coda per incontrare quattro dei miei fumettisti preferiti. Da questo punto di vista non si può andare a caso, ho elaborato un programma che teneva conto di ritardi e disavventure e così facendo sono riuscito a portarmi a casa 4 volumi autografati da Leo Ortolani, Giacomo Bevilacqua, Sio e Sarah Anderson.

Come ogni anno la quantità di visitatori è stata sconfinata assieme alla quantità di bellissimi cosplayers. Il divertimento per queste vie è assicurato ma se riuscite a evitare la domenica vi farete un favore perché per quanto la calca sia parte dell’esperienza, la domenica non si riesce quasi a camminare e moltissimo tempo si perde solo per andare dal punto A al punto B.

Questa domenica però sono riuscito ad arrivare abbastanza in antiticipo da poter assistere ad una piccola anteprima di Sing  il nuovo film d’animazione della Illumination entertainment di cui ho visto i primi 20 minuti e che consiglio a tutti di andare a vedere perché è qualcosa di nuovo e profondamente inaspettato.

Lucca è stata un’esperienza unica per me anche grazie al fatto che a condividerla con me c’era una persona molto speciale per cui è questo l’unico consiglio valido che posso dare: trovate qualcuno pazzo quanto voi, mettete assieme un cosplay, anche in una settimana, e godetevi Lucca a pieno perché nel suo marasma, e solo 5 giorni all’anno, diventa forse la città più bella d’Italia.

Al Andalus

The last, the richest and most sumptuous Muslim kingdom that ever existed in Spain was the one wich had its capitol city in Granada. Fundamental in the history of Europe and  world, his fall, which occurred the year of America’s discovery , ended the Middle Ages and started the modern age. A Muslim bastion in Europe for almost seven centuries, Granada flourished within its walls with art, culture and architecture inspired by Islam. When the city fell these monuments were not demolished but converted: dozens of churches still have bell towers that were once minarets and domes  incredibly pointy, markets and bazaars  became centers of the Christian trade and the wonderful Alhambra became the symbol of Spanish power and a castle for the Catholic kings.

This incredible mix of cultures pervades all the streets of the city that, walking fast enough, can be visited on a weekend. Days can only begin (even in July) with the typical churros of Granada, far larger and more battered than Madrid’s, to be immersed in hot chocolate. A visit to the Cartuja monastery is certainly recommended to know the dedication which the spanish conquerers  dedicated to the Christianization of their territory, while in the center of Granada there is the tomb of the king and queen who carried out this monumental work: Fernando of Aragon and Isabella of Castile.

The Alhambra is a must for its architecture and for the views that offers, but being one of the most visited monuments in Europe is very busy so you have to book the entrance in advance. My suggestion is to choose a quite late entry time (maybe at sunset) to understand the true meaning of its name (Alhambra in Arabic means red citadel) and to be able to dine in one of the many spots at the base of the hill with some tapas when you finish the visit.

The streets of Granada never sleep and the street performers, along with flamenco dancers, are on every corner, day and night in this unforgettable city which alone is worth the trip to Andalusia.

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L’ultimo, il più ricco e il più sontuoso regno musulmano spagnolo mai esistito è stato quello di Granada. Fondamentale nella storia dell’Europa e del mondo,  la sua caduta, avvenuta l’anno della scoperta dell’America, ha messo fine al medioevo e dato inizio all’età moderna. Baluardo musulmano in Europa per quasi sette secoli, Granada ha visto fiorire tra le sue mura arte, cultura e architettura ispirate dall’islam  che, una volta caduta la città, non sono state demolite ma riconvertite: decine di chiese hanno ancora campanili che un tempo erano minareti e incredibili cupole appuntite, i mercati e i bazar sono diventati centri del commercio cristiano e la meravigliosa Alhambra è diventata il simbolo del potere spagnolo una volta insediativi i re cattolici.

Questa incredibile unione di culture  pervade tutte le vie della città che, con passo veloce, si può anche visitare in un week end. Le giornate non possono che cominciare (anche a Luglio) con i tipici churros granadini, molto più grossi e pastellati di quelli Madrilegni,  da immergere nel cioccolato caldo. Una visita al monastero della Cartuja è certamente raccomandata per conoscere con che dedizione i riconquistatori spagnooli si sono dedicati alla cristianizzazione del loro territorio mentre in centro a Granada è imperdibile la tomba dei re che hanno portato avanti questa opera monumentale: Fernando d’Aragona e Isabella di Castiglia.

L’Alhambra è assolutamente  imperdibile per le sue architetture  e i panorami che offre ma essendo uno dei monumenti più visitati d’Europa è molto trafficata per cui bisogna prenotare l’ingresso. Consiglio di scegliere un’ ora abbastanza tarda (in prossimita’ del tramonto) per capire il vero significato del suo nome (Alhambra in arabo significa cittadella rossa) e per  poter cenare in uno dei tanti locali alla base della collina con qualche tapas una volta terminata la visita.

Le strade di Granada non dormono mai e gli artisti di strada, insieme ai danzatori di flamenco, sono ad ogni angolo, giorno e notte :è una città indimenticabile che da sola vale l’intera visita dell’Andalusia.

 

 

The Town of Swords

Three days on horseback from the modern capital of Spain and you will get to one of Spain’s oldest and proudest cities: Toledo.

Founded by the Romans, taken by the Visigoths, Islamized in the eighth century BC and brought back to Christianity in 1035, this fortified town surrounded by two-thirds by the river Tagus was the Spanish Empire’s capital for 500 years and its biggest provider of quality steel.

Famous since the dawn of the Middle Ages for its foundries and its master craftsmen, Toledo was, and still is, home to skilled masters smiths who (along with the inevitable tourist products) still produce the refined ceremonial swords for the highest levels of armies across Europe.

In addition to the swords Toledo is famous for its jewelery: the damasqinas. Handmade with incredible patience these inlaid jewelry in gold and silver thread have a definitely suggestive charm. If you are adventurous enough, you can find some small shops willing to show you how they cast the famous blades or damasquinas of Toledo, while the rest of the city is waiting to be explored, make sure you bring a map because thousands of years of construction on the same hill and within the same walls have made the very narrow streets of the city look all alike.

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Tre giorni a cavallo e dalla moderna capitale della Spagna e si arriva ad una delle sue più antiche e fiere città: Toledo.

Fondata dai romani, presa dai visigoti, islamizzata nell’ottavo secolo dopo cristo e riportata alla cristianità nel 1035, questa città fortificata  circondata per due terzi dal fiume Tago è stata per 500 anni la capitale dell’Impero Spagnolo nonché il suo più grande fornitore di armi di qualità.

Famosa sin dagli albori del medioevo per le sue fonderie e i suoi mastri artigiani, Toledo è stata, ed è ancora, la sede di abilissimi mastri spadai che (assieme agli inevitabili prodotti per turisti) producono ancora le raffinatissime spade da cerimonia per gli alti gradi degli eserciti in tutta Europa.

Oltre alle spade però Toledo è famosa per la sua gioielleria: le damaschine. Fatte a mano con incredibile pazienza questi gioielli intarsiati a filo d’oro e d’argento hanno un fascino sicuramente suggestivo. Se siete avventurosi a sufficienza potete trovare qualche piccola bottega che vi mostri come si realizzano le famose lame o le damaschine di Toledo, mentre il resto della città aspetta solo di essere esplorato, ma assicuratevi di portare una mappa perché migliaia di anni di costruzioni sulla stessa collina ed entro le stesse mura hanno reso i vicoli della città molto stretti e molto simili tra di loro.

The Water Gardens

Before I get into the chaos of the fashion week in Milan, I would liketo go back, just for a
moment, to the city that more than any other has bewitched me during my trip: Seville.
Thousands of years of history are concentrated along the Guadalquivir in a city that still proudly
displays all the vestigias of the different cultures  the inhabited it, especially the Moorish one that
fascinated me more than anything. An ideal day took me to from Plaza de España (built for the
Iberian American exhibition of 1929) to the Plaza de toros (one of the most important in Spain after
the one in Madrid) and finally to the Alcazar not only one of my favorite monuments ever but also
the prestigious venue which hosted the filming of Dorne's water gardens in the Game of Thrones
series. The architectures are simply breathtaking and the gardens give only a vague idea of  what
was the devotion to the beauty that had who has designed, built and inhabited the palace. Water is
the protagonist: fountains, streams and pools are everywhere in the gardens and the interiors
creating just the right ambiance that the imagination gives when it comes to a jewel like the
Moorish Alcazar of Seville.

Prima dell’inizio del mio viaggio tra le giornate frenetiche della settimana della moda di Milano, vorrei tornare, solo per qualche momento, alla città che più di tutte mi ha stregato durante il mio viaggio: Siviglia.

Migliaia di anni di storia si concentrano lungo il Guadalquivir in una città che ancora oggi mostra con orgoglio tutte le vesti che ha indossato soprattutto quella moresca che mi ha affascinato più di ogni cosa. Una giornata ideale mi ha portato da piazza di Spagna (costruita per l’expo iberico americano del 1929) alla Plaza de toros ( una delle più importanti di Spagna dopo quella di Madrid) per finire all’Alcazar, non solo uno dei miei monumenti preferiti in assoluto ma anche la prestigiosa location che ha ospitato le riprese dei giardini dell’acqua di Dorne nella serie “Il Trono di Spade”. Le architetture lasciano senza fiato e i giardini danno solo una vaga idea di quale fosse la devozione per la bellezza che aveva chi ha progettato, costruito e abitato quella reggia. L’acqua è protagonista: fontane, ruscelli e piscine tappezzano i giardini e gli interni creando proprio l’atmosfera che l’immaginazione da quando si parla di un gioiello dell’arte moresca come l’Alcazar di Siviglia

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Embrace Marrakech

Marrakech is an entire different city compared to the ancient imperial capital of Fez . The medina living in harmony with large boulevardes , the central square that never sleeps, the royal palace with its huge courtyards and the countless street artists who flock to its streets. This is an always changing city, is not a monument to the past of Morocco but it’s historical and tourist capital, and as such fits what those visiting Morocco are expecting to find. Old and new blend together in a unique spiral from which it is hard not to get caught in.

Marrakech è  un altro mondo rispetto all’antica città imperiale di Fez. Alla medina si affiancano i grandi boulevardes, la piazza centrale che non dorme mai, il palazzo reale con i suoi immensi cortili e gli infiniti artisti di strada che affollano le sue  vie. Questa è un città in movimento, non è un monumento al passato del Marocco bensì la sua capitale storica e turistica  e in quanto tale si adatta a ciò che chi visita il Marocco si aspetta da essa. Antico e moderno si fondono in una spirale unica da  cui è difficile non farsi catturare.

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Looking down in the alley

Il viaggio nella medina di Fez continua attraverso le immagini dei bambini tra i vicoli che corrono, giocano e spesso lavorano. Puliscono, trasportano pacchi o invitano i clienti nei negozi dove stanno facendo un apprendistato. non stupisce il fatto che gli uomini siedono ai banchi o in terra contrattando facendo trasportare tutto ai bambini  e alle donne.

The trip to the Fez medina continues through the pictures of the children in the alleys that run , play and often work . They Clean,  they carry packages or they invite customers in the stores where they are doing an apprenticeship. It isn’t  a surprise that the men sit on benches or on the ground doing bargaining while children and women carry all the wheights

 

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Fashion is coming

Fashion has it’s moment of glamour four times a year in four of the greatest cities of the world: New York, London, Milan and Paris.

When the fashion week is on, each city changes it’s mood and reveals a new profile full of energy, elegance but most of all extravaganza.

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Regardless of where you are, in each showroom of the city, the best known stylists and the emerging ones show their new collections to the attention of VIPs and the media.

Most people go to the shows to see but also to be seen. Around the catwalk one can find those who really have an important role in this industry as well as very famous people well known in the movie, music and sports industries.

But the real action is in the streets around these showrooms. As a street photographer active during these weeks I have witnessed how creativity in assembling an outfit can reach a high level of class or great levels of fun.

Outside the areas where the shows are taking place in which only the very fortunate are invited, in the streets, there is another fashion show. Anyone can create his or her look and show up at in every location to be seen.

Photographers are ready for them and compete as to who can catch the best shot or the most amazing look. Their best photos will then be sent, in no time, to fashion magazines which will publish them as fast as possible.

It’s a real race as to which fashion magazine shows the new street trends, first anywhere in the world.

Let me tell you it’s quite a show. An interesting show. People dressed in the most unusual or unique way will be happy to pose and be photographed.

Many fashion bloggers will be there and will be reporting what’s new and interesting in their blog that same day.

Fashion week is coming up in September, so beware citizens of the world, Fashion is coming and posers come with it.

La moda ha i suoi momenti di gloria quattro volte l’anno, in quattro delle città più belle del mondo: New York, Londra, Milano e Parigi. Durante la settimana della moda in queste città gli stilisti consolidati e quelli emergenti mostrano le loro sfilate alle persone del settore, ai VIP e alla stampa. Ma nelle strade che circondano i luoghi delle sfilate cominciano a sfilare tutti coloro che hanno creato il loro look personale che vogliono mostrare al mondo.
I fotografi sono pronti e fanno a gara per cogliere il look più suggestivo da mandare in tempo reale alle riviste di moda. Anche i blogger di moda sono presenti e pronti ad annunciare al mondo i nuovi trend nei loro siti.
E’ uno spettacolo affascinante dove si possono vedere gli stili più eleganti e quelli più stravaganti.
Milano preparati, la moda sta arrivando.

 

A world of colours made black and white

With this article I wll start telling you about my journey through two continents and three countries, I will show my photographs that,  three at a time, will tell you a story, about  a place, about a person or just a taste of all that awaits  you once you take a trip through  Spain, Morocco and Portugal.

I want to tell you the story of the medina of Fez, the middle ages are revived in its maze of alleys where one can breathe the trade, the culture and the deep devotion to Islam of a people that loves its history and its traditions.

Con questo articolo comincia quello che è stato il mio viaggio attraverso 2 continenti e 3 nazioni, a raccontarlo saranno le mie fotografie che 3 alla volta vi porteranno una storia, un posto, una persona o semplicemente un assaggio di tutto quello che vi aspetta se affronterete un viaggio tra Spagna Marocco e Portogallo.

Vi voglio raccontare la storia della medina di Fez, il medioevo scorre forte in questo labirinto di cunicoli e si respira il commercio, la cultura e la profonda devozione all’islam di un popolo che ama la sua storia e le sue tradizioni.

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School was Out !

To cheer up all of my fellow students during these last weeks of summer, I wanted to share with them what the students do all over Italy, to celeebrate the end of school.
They get soaked with their clothes on, by jumping into fountains and throwing buckets of water at each other.
Here are some photos of the students in Turin who celebrate the end of the school year by going to the main square, behind the city’s castle and get wet by stepping into the several small fountains present in the square.
They have a lot of fun and for hours they jump in and out of them dragging friends in with them.
All the photos have been shot with an analog camera so these are the result of their scanning, I’m still working on my analog gear and I’m almost there !

 

Music, Streets and Pokemons

Actioncultures is not only travel or photos but also music.

Music is the other great muse who inspires my days, and if you’ve made a tour on the Instagram account of this blog (@actioncultures)you will discover my boundless passion for street music. It is always on the road that I find my musical soul, through all those artists who offer their work in direct contact with those willing to listen. The street, however, is the center,  as I write, of what can be called a new revolution: augmented reality and the new Pokemon game have taken to the streets more people than could any other big social event. This new game that’s capturing the whole world and forces players to explore their  city on foot in an attempt to “catch them all”, brings the most hardcore gamer and those who are not fans of the “outside world” into the sun light. I find myself fully involved in this revolution as a fan of the game but especially as the urban explorer that I am.

In Milan, Italy while I wandered not only looking for Pokemons (yes I have fallen into the trap) but also for new street artists, I noticed how the key places of the game coincided with some of the locations where street artists were performing. This combination of factors made me come to a conclusion: In fact  I can see a new horizon for street music.
Just think, if it were possible to combine the beauty of an urban setting of a city like Milan, the emotions given by street artists of different abstractions and the fun of a game like this Pokemon game, think of the tremendous power of aggregation it can create, as well as new opportunities of meeting new people, of creating a new form of entertainment and definitely, a if one is willing,  more cultural enrichment.

Walking through the streets of downtown I have already witnessed an embryonic form of this new form of entertainment and socialization: I, along with other guys who were trying to get Pokemon gyms, were captured by the music of a singer-songwriter and stopped to listen to him. His music really struck me, I stopped longer to photograph him and listened more carefully to his lyrics. Once his exhibition was completed  I decided to get to know him a little, his name  is Claudio Niniano and, as it is my custom when I like an artist, I bought his CD.

Getting to know him  made me realize how much unheard  musical potential one can find in the streets of every city and perhaps, this new way of dealing with the world around us while we play, can make it easier for us hear it.

If you want to be taken by the same notes that struck me go to www.claudioniniano.com to find Claudio’s work and history.

The street music always tells a story and could lay the roots for what can become a great artists of the future,  listen to it  wherever you are, and support it always!